dal 21 giugno al 5 luglio 2009
GALLES ED ISOLA DI MAN
…diario di viaggio del "Grigione"…

vista gruppo

23 giugno 2009…Dover

Una volta sbarcato nella perfida Albione (alle 11, le 10 per loro, un’ora preziosa guadagnata) non ci si mette molto ad orientarsi a sinistra, ma che casino, un traffico come da noi e sarebbe continuato così fino a Liverpool. Boh, sarà che le autostrade sono gratis per cui tutti le usano alla grande…. Diversamente dai francesi però, e nonostante gli ossessionanti cartelli Speed Cameras, tirano tutti che è un piacere. Seguendo i preziosi consigli dell’Adele che ci va ogni anno per vacanze-lavoro, passo a sud di Londra ed infilo alla fine la M40 verso Oxford e Birmingham.

Le indicazioni verso il nord sono chiare e vvvia!

C’è da impratichirsi solo con le aree di servizio, perché non è come da noi che sono esattamente IN autostrada, parcheggi, pipì, caffè, benza e di nuovo dentro, lì sono fuori qualche centinaio di metri, fai qualche rotonda (sorry, roundabout), ti infili in enormi centri commerciali con alberghi-ristoranti-shops e via discorrendo, e solo alla fine della via crucis, trovi il prezioso petrol. Basta comunque farci l’abitudine, e non infilarsi, come ho subito fatto io alla prima occasione nei services per lorries, dimenticandomi che sono i camion e perciò dedicati solo a loro.
E poi devi abituarti agli inquietanti “occhi di gatto” in rilievo (oh oh occhi di gattooooo…) che trovi fra la mezzeria tratteggiata. Saranno per la sicurezza notturna, ma fastidioso passarci continuamente sopra.

Ed ora, dopo altri 500 e passa km. (saranno oltre 1.600 a Liverpool, da casa) sto scrivendo dopo cena in un ristorante di un posto sperduto fra Manchester e Liverpool (Knutsford credo si chiami), ma carinissimo, nella tipica campagna inglese dopo una bella pioggia.

Ma che avventura trovare un posto per dormire!! Avevo provato in un Travel Lodge sull’autostrada, ma in tutta la zona non c’era un buco per una cavolo di manifestazione canina (ah questi inglesi…). La receptionist mi aveva dato indicazioni per un analogo hotel vicino all’aeroporto di Manchester dove c’era qualche possibilità, naturalmente dopo 12 indicazioni (anche opposte una all’altra) di due poliziotti, due motociclisti e qualche santa anima, mi perdo finalmente nella suddetta campagna, mentre naturalmente si scatena uno scroscio bello pesante. Passo davanti ad una parrocchia, dove confesso ho avuto la tentazione di bussare come povero pellegrino disperso nella notte, ed infine inciampo per caso in questo "Premier Inn", bello carino, dove, dopo breve confabulazione, proprietaria e sottoposta, impietosite dal mio stato confusionale, mi assegnano una camera CON I FIOCCHI!! Tieh!

Ah naturalmente, finito di scaricare le borse, ha smesso di piovere (Fantozzi docet) e la natura ha messo in scena una serata mica da ridere. Lassù qualcuno mi ama.

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