dal 21 giugno al 5 luglio 2009
GALLES ED ISOLA DI MAN
…diario di viaggio del "Grigione"…

vista gruppo

2 luglio 2009 …e pure questo…

Coraggio, da oggi soffrirete meno lo prometto. Temo infatti che il meglio sia ormai alle mie spalle.

Stanotte ha piovuto come da weather forecast in tv dove annunciavano "heavy rains all day" (dài questo non è celtico, dovreste capirlo…) e stamattina solito tempo educato con poche gocce e qualche schiarita. Saluto la baia a fatica e mi avvio per vedere il resto della costa sud, che descrivono come la più bella del Paese. Se tanto mi dà tanto, penso io… Naturalmente non faccio in tempo a congratularmi per il culo avuto finora, che il mio amato Galles mi ricorda all’improvviso qual’ è la sua vera natura scaricandomi per un paio d’ore tutto quello che aveva tenuto in serbo finora.

Nemmeno la mia proverbiale tenacia mi ha permesso il giro previsto, ho tentato più volte sotto il diluvio di raggiungere la penisola di Gower sbagliando più volte strada (tra l’altro zero indicazioni), ma poi mi sono arreso, anche perché con quel tempo non si sarebbe visto un piffero. Mi sono consolato passando da Swansea, nota solo per aver dato i natali a quella bonazza di Cathrine Zeta Jones: scuzzate se è pocco, come direbbe Abatantuono.

Chiudo con una nota di colore. Contrariamente a quel che ho visto nel nord, qui al sud abbondano invece esemplari femminili di un’obesità americana. Parlo delle nuove generazioni, diciamo fino ai 40-45. L’universo maschile invece normalissimo. Boh!? Proprio stasera ho infatti assistito in diretta alla tipica “cura” cui si sottopongono le giovani gallesi di queste parti, nel ristorante, chiamiamolo così, del paese (Abergavenny) dove mi sono fermato a dormire, dopo aver attraversato la bellissima foresta del Brecon Beacons ed essermi appena tolta la tuta antiacqua. Bene, la ragazza in questione, aveva appena staccato dal turno di cameriera dell’osteria e ordinato la sua cena, unico esemplare femminile, circondata da 5 o 6 ragazzi ripeto normalissimi. Nell’attesa si è “scolata” una busta formato famiglia di patatine fritte, poi nell’ordine: bistecca tipo cow boy, ma di quelli affamati, con contorno, ma dai, di patatine fritte e di rinforzo una scodella di… patatine fritte. Sai forse per prevenire una crisi di astinenza. Era già un miracolo che le bastassero due sedie per sedersi. Confesso che per la rabbia avrei preso a schiaffi tanta stupidità.

E ora vado a dormire nel primo albergo topaia incontrato in questo viaggio, in questo paese carino in sé, ma stile topaia in tutto. Squit squit.

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